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PRESENTAZIONE CORSO PER ISTRUTTORI YOGA SABATO 25 OTTOBRE 2014 ORE 16,00

L’ASSOCIAZIONE SATYANANDA YOGA DI PAOLO PRUNOTTO E MARINA DEMARIA PRESENTANO ILCORSO DI FORMATORI YOGAPRESSO FONDAZIONE MIRDAD TORINO PIAZZA EMANUELE FILIBERTO 15. GRADITA LA PRENOTAZIONE AL 331 2819416 DALLE 14,30 ALLE 18,30Il percorso formativo biennale di 200 ore è articolato in 9 giornate
l’anno, (sabato o domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle 14.30 alle
19,30) per un totale di circa 72 ore annue più due ritiri estivi full
immersion a completamento del montante ore previsto. Primo anno: 9
lezioni di 8 ore= 72 + Ritiro estivo di 28 ore = 100 Secondo anno: 9
lezioni di 8 ore = 72 + Ritiro estivo con esame finale di 28 ore = 100
Totale montante ore= 200 Ogni lezione è composta da sessioni di studio
e di sperimentazione pratica dei diversi temi dello yoga tradizionale
secondo una didattica in accordo con gli standard europei. La
metodologia dell’insegnamento, in un clima di gioiosa condivisione, è
mirata a rendere l’allievo attivo e partecipe per trarre il maggior
beneficio dalle lezioni. Saranno presentati punti di vista e
interpretazioni delle principali tradizioni e scuole, senza alcuna
chiusura dogmatica. Gli allievi verranno stimolati nella pratica a casa
e presso un insegnante di Hatha Yoga che certificherà la frequentazione
di almeno 50 ore annue. REQUISITI PER L’AMMISSIONE Il corso è rivolto a
persone che abbiano una conoscenza di base dello yoga, orientativamente
con una pratica di almeno un anno. La qualità più importante è la
motivazione del candidato, che dovrà, durante l’intero corso di
formazione, dare prova di serietà e puntualità. Ci saranno opportuni
momenti di verifica per appurare il livello delle comprensioni e delle
conoscenze acquisite. E’ previsto un colloquio preliminare da concordare
con il direttore tecnico del corso. Alla fine del percorso formativo i
partecipanti sosterranno una prova d’esame per poter conseguire il
diploma di “istruttore di hatha yoga” rilasciato da ASI DBN-DOS
Discipline Bio Naturali – Discipline Olistiche per la Salute e
l’Iscrizione al Registro Nazionale del CONI. LE “MATERIE” DEL CORSO Lo
Hatha Yoga tradizionale è fondato sull’insegnamento di un antico
saggio, Patanjali, l’autore degli Yoga Sutra, un compendio filosofico e
scientifico che ha ispirato gli yogi del passato e che lo hanno
tramandato da Maestro a discepolo fino ai nostri giorni. Questo metodo
è basato sull’approccio fisico, dove, mediante l’esperienza del corpo,
la mente viene guidata ad integrarsi in esso, diventando un’unica
entità. Tuttavia, tutte le pratiche, dalle asana ai pranayama, alla
concentrazione e in ultimo la meditazione, sono i mezzi, e non il fine,
attraverso i quali ottenere un maggior benessere psicofisico e vivere
con più consapevolezza e pace mentale. Filosofia dello Yoga:
Significato e origini dello yoga. Cenni storici e conoscenza dei testi
fondamentali. Le principali correnti dello yoga. Yoga Sutra. Gli 8
Petali di Patanjali. Asana: Gli asana, le “posture” dello Yoga, verranno
prima di tutto praticati, sperimentati e successivamente studiati e
analizzati in modo dettagliato prendendo come punto di partenza i testi
tradizionali. Posizione sedute, in piedi, sdraiate, di allungamento
anteriore, posteriore, laterale e di torsione, posizioni di equilibrio e
capovolte verranno prese in esame dalla preparazione attraverso esercizi
introduttivi, all’esecuzione, alle varianti; verrà suggerita una
progressione e gli accorgimenti tecnici utili affinchè ogni persona
possa fruire dei benefici degli asana, compatibilmente con le diverse
esigenze e possibilità individuali. Banda: I banda possono essere
tradotti come “legame” o “blocco”, particolari tecniche che hanno
effetti a livello fisiologico e mentale, praticati indipendentemente o
associati all’esecuzione degli asana. Mudra: significa “sigillo” o
“gesto”. Nello Yoga si tratta di un gesto simbolico fatto con le mani o
con il corpo (asana mudra), che produce effetti sottili con una
particolare azione sulla mente. Pranayama: la scienza del respiro. Il
termine è l’unione di due parole fortemente significative: “prana”,
origine e somma di tutte le energie dell’Universo e “ayama”,
controllare, padroneggiare. Non va dunque considerato un semplice
esercizio respiratorio, anche se il punto di partenza per la sua pratica
è il miglioramento della respirazione stessa, imperfetta nelle maggior
parte delle persone. In questo corso verranno presi in esame il
significato e scopi del Pranayama, relazione tra respiro e stati
d’animo, relazione con le tecniche purificatorie, i principali pranayama
classici. Anatomia e fisiologia dell’attività motoria: le conoscenze
anatomiche e soprattutto fisiologiche degli apparati del corpo umano al
fine di essere consapevoli, durante il movimento, del funzionamento del
corpo nel suo insieme, dentro e fuori. Fisiologia sottile: il corpo
umano è lo strumento unico e fondamentale per sperimentare fino a
livello trascendente il sistema di energie che compongono la realtà e
il nostro essere (energia sessuale, fisica, psichica, emozionale,
sentimentale, relazionale, percettiva ecc.), perciò una cura ed un
unione profonda con il nostro corpo è fondamentale per una crescita
umana e spirituale. Cenni generali di fisiologia dello yoga, delle
singole posizioni, del sistema nervoso, della meditazione. Le “nadi”, i
“cakra”. Ayurveda: cenni generali sulle costituzioni vata, pitta e
kapha. Verranno suggerite pratiche secondo la propria costituzione
ayurvedica. Shatkarman: le tecniche di purificazione del corpo. Dopo
un’introduzione generale alle pratiche degli shatkarman, verranno
affrontate le tecniche di purificazione con attenzione alla teoria e
alla pratica. Pulizia della lingua e denti (dhauli),pulizia delle
cavità nasali (jala neti), pulizia della parte addominale (sara-kriya)
e cenni(solo teoria) di altre pratiche. Yoga Nidra e tecniche di
rilassamento: Yoga Nidra o “il sonno dello yogi”, è uno stato di
coscienza in cui mente e corpo non esercitano più la loro interferenza.
Questo metodo di origine tantrica, viene proposto secondo le tecniche
sviluppate dal Guru Satyananda Saraswati. Verranno inoltre presentate
tecniche di rilassamento di corpo e mente e visualizzazioni creative per
terminare una pratica di asana. Mantra: Il termine Mantra nasce
dall’unione tra le parole sanscrite “manas” ovvero mente e
“trayati” che vuol dire liberare. Il Mantra in sostanza è un suono
che permette alla mente di liberarsi dei pensieri. In particolare si
tratta di una formula espressa con una o più sillabe, o lettere o
frasi, generalmente in sanscrito, che vengono ripetute per un certo
numero di volte (Namasmarana) in modo da ottenere uno specifico effetto
che si manifesta al livello mentale oltre che fisico ed energetico.
Meditazione: é il fine ultimo della pratica dello Yoga, “l’ottavo
petalo” o stadio descritto dal saggio Patanjali. Studio e pratica delle
principali tecniche meditative, in particolar modo della meditazione
Vipassana e del Tantra. Didattica di insegnamento: la didattica si
propone di mettere l’allievo in condizione di fare una sintesi e di
integrare i concetti che apprende nelle varie discipline e di farli
propri; la capacità di orientarsi tra i vari metodi di insegnamento,
come strutturare una lezione di hatha-yoga, come strutturare e condurre
una sequenza di asana, professionalità e deontologia dell’insegnante di
yoga. Docenti: Paolo Prunotto e Marina Demaria

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