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La legge del principio Brebion

La legge del principio: il decesso dei nostri cari

Secondo la Legge del Principio, tutto ciò che ci tocca parla di ciò che dobbiamo portare alla coscienza e che non abbiamo ancora rivelato.

Riguardo alla scomparsa dei nostri cari, familiari o amici, ci sentiamo spesso impotenti, disarmati. Ma, per quanto questo ci possa sembrare difficile da vivere, dobbiamo comprendere che questi decessi che ci toccano, hanno un senso per noi.

Rivelato dalla Legge del Principio, questo senso, una volta compreso e integrato, ci aiuta a cambiare il nostro atteggiamento interiore.

Il principio del decesso dei nostri cari:

  •   Decesso padre/madre

E’ nell’ordine delle cose che i nostri genitori muoiano prima di noi. Tuttavia, a seconda della nostra età e delle circostanze del decesso, il peso dell’avvenimento sarà vissuto in modo più o meno pesante. Se, dopo il tempo necessario del lutto, questo peso persiste in noi, significa che questo non è stato né integrato né trasformato: l’avvenimento resta ancorato all’esterno, nell’emozionale.

Come leggere il Principio di questi decessi?

Etimologicamente, la parola “decesso” significa partenza, fermata, fine del contratto.

L’energia/Padre rappresenta il riconoscimento, l’identità, l’orientamento, l’astratto, la direzione.

L’energia/Madre rappresenta la constatazione, il concreto, la sicurezza, il conosciuto.

Il Principio del decesso del padre è dunque di smettere di cercare un riconoscimento, una validazione per esistere.

Il principio del decesso della madre è di smettere di essere attaccati a una sicurezza materiale, a delle abitudini, a delle convenzioni, al conosciuto.

Riassumendo, se il decesso di mio padre o di mia madre conserva un peso importante nella mia vita, questo sta a indicare che sono sempre alla ricerca di un valore esteriore a me, in termini di riconoscimento, di orientamento (padre) o/e che resto attaccato alle mie certezze e non prendo in rischio di rimettere in questione i miei valori fondamentali (madre).

  •  Decesso dei nonni

Leo, 40 anni, è direttore di una piccola impresa familiare in un campo in cui la concorrenza dei paesi dell’Est aumenta di mese in mese. Per trovare delle nuove aperture di mercato, spreca molte energie, ma constata con amarezza che i suoi sforzi restano spesso inefficaci.

Durante un consulto, Leo, mi racconta con molta emozione che il nonno che l’ha allevato è morto annegato, portato via da un’onda, qualche anno prima.

Che senso ha tutto questo per lui?

In Bioanalogia, i nonni parlano della parte Realizzazione di noi: la giusta azione.

Quando siamo presi in un’onda, si è nell’impotenza, al di fuori del controllo e l’annegamento è un’immersione totale.

Come abbiamo visto in precedenza, l’acqua è assimilata all’amore incondizionato e senza restrizione (prende la forma del suo contenitore, non offre alcuna resistenza alle leggi della materia che incontra, è in adesione perfetta; si adatta senza restrizione alla realtà concreta). Questo significa per Leo, la giusta azione (nonno) è di smettere (decesso) di agire volendo controllare tutto (onda) per lasciarsi accogliere totalmente (immersione) dall’amore (acqua).

Questa frase ha profondamente risuonato in Leo, che ne ha integrato i propositi e questo gli ha permesso di “lasciare la presa”. Qualche mese più tardi un’importante ordinazione venuta dall’estero ha permesso alla sua impresa di ritornare fiorente.

 

  •  Decesso di un amico

Nella sua infanzia, Benoit ha molto sofferto dell’intransigenza dei suoi genitori, che non lo consideravano se non in funzione dei suoi risultati scolastici. Non si è mai sentito riconosciuto nel suo proprio valore, e, di fatto, ha poca indulgenza e stima per se stesso.

Due anni fa il suo migliore amico muore in un incendio. Ha molte difficoltà a riprendersi causa la  scomparsa di quello che considerava come suo fratello.

Qual è il Principio di quest’avvenimento per Benoit?

Come abbiamo visto, il fuoco è un elemento forte, il più intenso: trasforma tutto ciò che tocca in se stesso, senza restrizioni. E’ dunque un elemento che non fa alcuna riserva; sollecita la totalità, nell’intensità.

Il vero amico e quello che ci accoglie, senza riserve, senza restrizioni.

Quest’avvenimento, molto doloroso per Benoit, gli propone dunque, nel suo Principio, di vivere intensamente (fuoco) in un’accoglienza di se stesso, una benevolenza senza riserve (amico.)

Il Principio del decesso del suo amico prende senso in Benoit, ciò che mette in pace istantaneamente, alleggerendo il peso legato a questa dipartita. Comprende che il miglior insegnamento che può trarne è di avere come sola e unica preoccupazione di prendere cura di sé e di accogliersi senza riserve.

Per concludere, precisiamo che per integrare il senso di questi avvenimenti dolorosi – decesso dei genitori e dei nonni, dei fratelli e sorelle, degli amici e anche dei figli – ci occorre inizialmente prendere il tempo di accogliere di vivere l’avvenimento, installandoci nella certezza che ogni istante, per quanto anomalo o sconvolgente, ha senso ed è al servizio della nostra evoluzione.

Accettando questi avvenimenti – al di fuori dell’emozionale –e comprendendone il senso –Principio – possiamo integralo e liberarci del peso che hanno conservato in noi.

Così la Legge del Principio è un utensile messo a disposizione di ciascuno alfine di apprendere a leggere gli avvenimenti – in modo analogico – per rivelarne il senso e scoprire che ciò che in noi, è sorgente di creatività, di pace, di Luce.

Vero cammino di coscienza al servizio di noi stessi e dell’umanità tutta intera – è anche la più bella forma d’amore che possiamo apportare ai nostri cari, sia che siano morti, sia che siano ancora vicino a noi.

Con tutto il cuore: Jean – Philippe Brébion

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