Riflessioni sulle vaccinazioni a cura di Bianchi Flavio

 

La vaccinazione di massa parte dal presupposto che la reazione di ogni bambino, alla somministrazione del vaccino sia uguale per tutti perché nel periodo neonatale l’organismo è tollerante verso gli antigeni con i quali viene in contatto. Peter Medewar, inglese, ebbe il premio Nobel negli anni 40 per l’esperimento, da cui il dogma, per cui se al neonato vengono inoculate delle cellule infettive di una qualche malattia il sistema dovrebbe reagire con un rafforzamento del sistema immunitario, imparare cioè a riconoscere l’antigene o l’agente patogeno come conseguenza della vaccinazione. Come l’organismo, di fronte a 55.000 proteine diverse riesca a fare questa distinzione è considerato un mistero. Dal 1994 questo dogma è caduto. Con una vaccinazione, soprattutto nei soggetti con gruppo sanguino 0 si ha una iperstimolazione delle cellule dendritiche e delle cellule T citotossiche causando notevoli danni all’organismo. In particolare, i vaccini vivi attenuati, hanno la capacità di penetrare le cellule dendritiche e quindi stimolare le cellule T con eccessiva produzione del gas Monossido di Azoto che darà origine a fenomeni infiammatori, come per esempio la Meningite asettica. Inoltre a causa della memoria immunitaria il sistema, nel corso della vita, di fronte a qualsiasi virus risponderà con una iperstimolazione delle cellule T e diventerà perciò la causa diretta di Malattie Autoimmunitarie. Le cellule dendritiche sono geneticamente espresse e sono decisive nel caso dei trapianti. Questo che si chiama MHC (maggior complesso di istocompatibilità) è diverso da persona a persona, tranne che nei gemelli identici.

 

La reazione agli agenti esterni, siano esse tossine, organi trapiantati, vaccinazioni, sono quindi individuali : nessuno avrà la stessa reazione alle sostanze estranee. Per fare alcuni esempi di reazione in rapporto al gruppo sanguigno, il gruppo B ha una maggior reazione di tipo neurotossica, quindi maggior pericolo di danni neurologici soprattutto per la presenza di mercurio ed altri additivi.. Il gruppo A è sensibile a livello gastrointestinale e quindi ai vaccini presi per via orale. Si è visto che il gruppo 0, quello più antico dei mangiatori di carne (Cromagnon), ha una forte reazione post vaccinale del tipo 1 (immunità cellulare). Il gruppo A quello dei contadini, la cui alimentazione era più specializzata verso i cereali ha una forte reazione di tipo 2, maggior numero di anticorpi e maggior rischio da malattie di tipo allergico. Della differenza dei gruppi non si parla mai, nemmeno quelli che sono contro le vaccinazioni.  Perché è importante ? Si è visto che nelle persone con gruppo A l’incidenza dei tumori è maggiore rispetto a quelli del gruppo 0 e quelle persone del gruppo 0 che ce l’ hanno, per esempio al seno la prognosi è migliore rispetto alle persone con gruppo A. Il gruppo 0 sopporta anche meglio la chemioterapia. Per il gruppo AB stessa cosa che per il gruppo A, maggior incidenza di tumori e minor sopportazione della chemio.

 

Un commento

  1. Mariangela Nicoletti

    Condivido pienamente, anzi posso dimostrare che il vaccino antiepatite B ha causato la sclerodermia sistemica a mia figlia.

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