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DRENAGGIO BIOLOGICO

Fu soprattutto la scuola francese di A. Nebel a usare la tecnica del drenaggio.

Nebel fu uno dei primi ad usare la tecnica del drenaggio negli ammalati, prima di passare alla somministrazione del rimedio omeopatico di fondo, perché aveva visto che l’uso del rimedio omeopatico senza drenare poteva dare un aggravamento omeopatico più duro che senza il drenaggio.

Il drenaggio biologico è una particolare metodica terapeutica che si avvale di medicamenti fitoterapici o omeopatici a tropismo locale, i quali sono capaci di sollecitare l’eliminazione di tossine o di residui metabolici, facilitando successivamente l’azione segnaletica cortico viscerale del rimedio omeopatico.

Drenare quindi in medicina biologica significa indurre, mediante terapie ecologiche, l’escrezione di cataboliti e metabolici anomali che si sono accumulati in diversi livelli negli spazi biologici.

Drenaggio esprime un unico concetto di capacità di spostamento, mediante una determinata tecnica, di qualcosa che si vuole portar via o far defluire da un determinato spazio.

La Centella non è un drenante è un tonificante.

Il Mirtillo tonifica la parete dei capillari.

Quindi anche qui si confonde spesso il drenaggio con la bonificazione d’organo.

Ci sono piante tonificanti e piante drenanti per organi e apparati.

Nebel aveva intuito che dando delle sostanze tra cui molti fitoterapici si può addirittura scegliere il rimedio più idoneo addirittura per tonificare quella parte d’organo.

Per il fegato Tarassaco o Chelidonio ma quali sono le cose che li differenziano? Dei segnali biologici del paziente che sono caratteristici della pianta.

Per un fegato ipertrofico in senso della larghezza che solleva il diaframma si usa un rimedio, se è ingrossato il lobo destro un altro rimedio, se ingrossato il lobo sinistro un altro, la lingua di tarassaco ad esempio è a carta geografica come natrum muriaticum.

Quindi anche in fitoterapia si possono scegliere i rimedi in modo più preciso ed efficace perché quel rimedio è molto più simile al paziente.

La similitudine va fatta anche a livello di concentrazione ponderale.

Quindi si può usare la gemmo come drenaggio prima di una cura omeopatico, fare una terapia di drenaggio preterapeutico ovvero prima di dare una terapia, dreno il paziente in modo che non abbia un aggravamento, intraterapeutico se non ho effetti iatrogeni dovuti ad altri farmaci posso usare un rimedio che migliori l’effetto del farmaco stesso, o si può usare per ripristinare le condizioni del soggetto che ha avuto giovamento dal farmaco ma ha risentito degli effetti iatrogeni  quindi posterapeutico.

Il drenaggio deve essere una tecnica dolce proprio per non provocare aggravamenti .

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