26 Febbaio 2020 – Tempo di lettura: 6 minuti

di Marisa Pontesilli – Direttrice dell’Accademia

Ogni 100 anni circa (storia della medicina), si verifica una pandemia, l’ultima in ordine di tempo è stata la Spagnola che ha contato migliaia di morti nel 1918.

Pandemia

Epidemia con tendenza a diffondersi rapidamente attraverso vastissimi territori o continenti.

All’epoca era ignoto l’agente eziologico, che in tre successive ondate – nella primavera e nell’autunno del 1918 e nell’inverno 1918-1919 – infettò oltre un terzo della popolazione mondiale provocando circa 50 milioni di vittime, molte delle quali erano giovani adulti precedentemente sani.

La correlazione tra influenza spagnola e vaccinazione non sussiste dato che le uniche vaccinazioni del tempo erano contro il vaiolo, la rabbia, la tubercolosi e il carbonchio. Negli anni a venire arrivarono tutti gli altri, come la polio e il Sabin. Sul web è interessante leggere la storia delle vaccinazioni, rif. www.abilitychannel.tv

Lo stesso Pasteur dichiarava: “ Il virus è importante, ma ancora più importante è il terreno su cui attecchisce.

Oggi come oggi, ci sono diversi fattori che modificano la resistenza del virus come il contatto, l’ambiente naturale, le abitudini sociali ed emotive quotidiane. 

La comparsa del Coronavirus

In questi giorni abbiamo avuto notizia del Coronavirus isolato. L’inutilità di creare un vaccino è data dal fatto che il virus si modificherà prediligendo un apparato o un sistema del corpo umano diverso col passare del tempo.  Il virus in questione inizia con raffreddore, poi sindrome influenzale e in extremis potrebbe colpire i polmoni.

A questo punto chiedo agli Omeopati come facciano a dichiarare o dire che sembrerebbe una pandemia da Arsenicum Album. Tale affermazione evidenzia la non conoscenza della materia medica, della storia dei miasmi, della storia ed evoluzione delle pandemie millenarie.

L’ Arsenicum Album predilige l’apparato gastrico enterico  e prevalentemente è un rimedio da intossicazione! Tutte le pandemie dove l’organo prediletto è l’apparato respiratorio, non sono altro che una derivazione dalla tubercolosi, come altre patologie autoimmuni, per cui, è consigliato il rimedio Tubercolinum KOCH, possibile diluizione diluizione 200 K.

Il Lavoro Omeopatico nel mondo

Non apprezzo molto il lavoro svolto dagli indiani e da alcuni svizzeri, Invece, Israeliani, Inglesi, Americani, Olandesi, continuano nel loro lavoro di Omeopati a dare un grande contributo all’umanità. Inoltre ricordo agli stessi pseudo colleghi che usare basse potenze alla CH ( 7CH, 15 CH, 30 CH ecc.) sono prescrizioni obsolete, condizionate in primo luogo dai francesi come Boiron.

Lo stesso Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, nella sua VI edizione dell’ Organon, ha elaborato nuove potenze e diluizioni, avendo la piena consapevolezza che le sue CH (centesimali Hahnemanniane), erano pericolose e davano non solo peggioramento omeopatico, ma cronicizzavano i sintomi.

L’Omeopatia in Italia

Inoltre vi ricordo che esiste solo una legge in Italia per quanto riguarda l’Omeopatia, legge  del 1991 che dichiara che il rimedio omeopatico è passato nella fascia C, cioè quella dei prodotti da Banco o da autoprescrizione ma deve essere preparato in un laboratorio farmaceutico e venduto solo da un farmacista.

Nessuna legge vieta ai non medici di prescriverla o auto prescriverla, tanto è vero che l’Omeopatia non è nelle materie della facoltà di Medicina e non è una specializzazione.

Esistono Accademie e facoltà internazionali per studiarla, invece in Italia sono previsti solo corsi organizzati da case farmaceutiche.

CORSI E PERCORSI

Ai corsi che hanno fatto la storia dell’Accademia si aggiungono nuovi percorsi e nuovi mezzi di apprendimento.



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