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I conflitti del tubo digerente

Esaurito

WEBINAR

26 GIUGNO 2021

10.00 -12.30 | 14.00 – 18.00

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180,00€

Pagamento entro e non oltre 19 Giugno 2021.

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I conflitti del tubo digerente

L’essere vivente è una memoria che agisce. Ogni atto psichico si traduce in uno stimolo elettrico, che attiva a sua volta una traduzione secretoria da parte del cervello.
Ad ogni singola emozione corrisponde un impronta chimica.
In questa giornata affronteremo la decodifica psicobiologica delle patologie del tubo gastroenterico.
L’intestino è al centro della vita. Siamo un intestino che nel corso dell’evoluzione si è dotato di una serie di accessori che costituiscono il corpo.
SOTTO SEGUE IL PROGRAMMA ESTESO.

Insegnante:

Flavio BianchiFlavio Bianchi

Medico, Ricercatore, Terapeuta in Omeopatia e medicina dell'Ayurveda, e Alchimia - Docente Mirdad.

PROGRAMMA

La vita è conflittuale dalla nascita alla morte.
Ogni essere che viene al mondo nasce nella libertà e si atrofizza nella dipendenza.

L’essere vivente è una memoria che agisce.
Ogni atto psichico si traduce in uno stimolo elettrico, che attiva a sua volta una traduzione secretoria da parte del cervello.

Ad ogni singola emozione corrisponde un impronta chimica.

In questa giornata affronteremo la decodifica psicobiologica delle patologie del tubo gastroenterico.

L’intestino è al centro della vita. Siamo un intestino che nel corso dell’evoluzione si è dotato di una serie di accessori che costituiscono il corpo.

Il tubo digerente è l’organo più antico in termini sia di filogenesi animale che di ontogenesi umana con i suoi 500 milioni d’anni di evoluzione, e da esso sono derivati tutti gli altri organi, cervello compreso.

Anche le più recenti ricerche scientifiche forniscono una immagine dell’intestino umano che è molto di più dell’apparato che serve a digerire il cibo.
L’intestino, con il suo sistema nervoso e il suo sistema immunitario, attivi e costantemente dialoganti con il resto dell’organismo e con il mondo esterno, di cui processano la materia e l’energia che ingeriamo, è quasi un altro cervello.

L’esteso sistema nervoso che contiene è infatti del tutto simile a quello che abbiamo nella testa. Questo “secondo cervello”, dirige tutte le attività intestinali in collegamento con il “primo cervello”. Le relazioni tra i due cervelli sono a doppio senso di marcia, nel senso che quello che accade nella testa (stress, emozioni) influenza la salute della pancia e viceversa: la salute della pancia può influenzare il benessere mentale (depressione, ansia e altri disturbi psichici). Questo cervello addominale, racconta la “sua” versione al cervello della testa, crea il suo “profilo emotivo” e prepara un “letto di sensazioni”, anche per la notte.

Possiamo dire che la salute si basa sull’equilibrio tra un cervello, che possiamo definire, se questo rassicura la nostra razionalità, “superiore”, quello che ha sede nella scatola cranica, responsabile, tra le altre funzioni, della coscienza, e un cervello, altrettanto circonvoluto nelle sue anse, che ha sede nel nostro addome, che possiamo chiamare inferiore, il cervello peristaltico del nostro intestino.

Il dato straordinario, sotto un profilo biochimico, già dimostrato anni fa dalle straordinarie ricerche di Candace Pert, è che i due cervelli utilizzano gli stessi mediatori, neuropeptidi e neurotrasmettitori (tra l’altro questa è anche la ragione degli effetti collaterali gastroenterici di molti psicofarmaci).

Nomi come grelina, gastrina, secretina, peptide C, neuropeptide Y, rimandano a sostanze secrete a livello gastroenterico, di dimensioni minori rispetto ai più voluminosi e più noti ormoni come l’insulina e il glucagone, ma che giocano in realtà un ruolo cruciale, non solo nella regolazione dei segnali della fame e della sazietà, dei meccanismi della digestione e dell’attivazione della risposta immunitaria, ma anche nella regolazione della trasduzione del segnale a livello del sistema nervoso centrale su più fronti.
Saperne decodificare il linguaggio, trattando segni e sintomi come un codice di comunicazione e non come meri fastidi da sopprimere.

MALATTIE APPARATO DIGERENTE

Le malattie dell’esofago più comuni sono:

  • Esofagite da reflusso
  • Ernia gastrica iatale
  • Acalasia
  • Varici esofagee da ipertensione portale
  • Esofago di Barrett
  • Le malattie dello stomaco più comuni sono:
  • Ulcera gastrica
  • Gastrite acuta e cronica
  • Infezione da Helicobacter Pylori
  • Le malattie del duodeno più comuni sono:
  • Ulcera duodenale
  • Morbo celiaco prodotto dall’appiattimento dei villi
  • Le malattie del piccolo intestino (intestino tenue, digiuno e ileo) sono:
    • Malattie malassorbitive (malassorbimento)
    • Intolleranze a determinati nutrienti
    • Morbo di Crohn o ileite terminale
  • Le malattie del colon più frequenti sono:
    • Malattie infiammatorie croniche quali rettocolite ulcerosa e morbo di Crohn
    • Polipi
    • Diverticoli
  • Le malattie del retto e nell’ano più comuni sono:
    • Retto da sforzo
    • Stipsi da defecazione ostruita
    • Emorroidi
    • Ragadi
    • Ascessi e fistole
  • Le malattie del fegato più frequenti:
    • Epatiti acute e croniche, virali e non virali
    • Epatiti tossinfettive e da farmaci
    • Malattie degenerative del fegato: cirrosi epatica di varia origine
  • Malattie che producono rallentamento (stasi) del flusso della bile:
    • calcoli del fegato
  • Le malattie della colecisti più frequenti:
    • Calcoli
    • Colecistite.

A CHI È RIVOLTO

A chi è orientato

  1. Operatori del settore omeopatia e similari che vogliono perfezionare il loro pacchetto di competenze;
  2. Operatori già avviati in altri ambiti che vogliono completare/arricchire il proprio bagaglio di competenze.

Corsi successivi e collegabili a questo

  • Percorso Omeopatia in tre moduli.
  • Eventuali altri corsi monotematici
  • Decodifica della malattia.

Corsi propedeutici a questo

Nessuno.

Servizi inclusi nel corso on-line

  1. Accesso via Teleconferenza al Webinar (in dettaglio è un accesso tramite Zoom).

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